COS'E' PENSIERI SENZA TETTO?

COS'E' PENSIERI SENZA TETTO?

Un Blog. Un giornale. Bhe, risposta fin troppo banale, direi! Un'accozzaglia di idee?!? Ci avviciniamo di più, d'altronde chi lo dice che i pensieri e le parole devono avere per forza un ordine?!?

Cos'è Pensieri senza Tetto? Un modo per farci conoscere.

L'opportunità di mettere nero su bianco pensieri, emozioni, problemi, idee, critiche, esperienze di vita, ricordi...insomma tutto quello che passa per la testa...tutto. O quasi.

I pensieri di cui parliamo appartengono a quelli che la gente perbene chiama "senza fissa dimora". A quelli che un tetto, quattro mura da poter chiamare casa non le hanno o non le hanno mai avute. A quelli che vi passano accanto per strada, che si siedono vicino a voi in autobus. A quelli che vi chiedono 20 centesimi all'entrata della stazione o ad un semaforo. A quelli che vedete seduti su una panchina o su un muretto. A quelli che vengono da lontano per cambiare la loro vita e a volte perdono la strada...A quelli che vi sembrano così distanti dalla vostra vita e che invece sono più vicini di quanto non crediate.

E forse, per conoscerli un po' meglio, potreste dare un'occhiata a questi...come li chiamiamo...pensieri senza tetto. Forse.

"Come ci si sente, come ci si sente, nello stare da soli, come un completo sconosciuto, come una pietra che rotola?" (Bob Dylan)

sabato 30 ottobre 2010

Il progetto di Adriano: scrivere un libro!


Capita spesso di viaggiare con il pensiero, di vagare fantasiosamente in modi “Altri”, soprattutto se il “qui ed ora” che si sta vivendo non ci appassiona, non ci stimola o ci stimola troppo. Capita a ciascuno di noi. E capita anche ad Adriano che stasera esordisce con un desiderio che sembra già quasi un progetto ben stampato nella sua testa: ”Voglio scrivere un libro”. Non c’è una trama, un inizio ben preciso né tantomeno una fine; almeno per ora. Luoghi e personaggi, quelli sì. sono ben definiti. Il popolo dei senza fissa dimora di Padova la fa da protagonista. Un universo osservato dagli occhi di chi lo vive. Curioso. Articoli di giornale, saggi, servizi in seconda serata ( perché in prima sarebbe troppo), convegni, tavole rotonde. Abbiamo letto e riletto di storie, migrazioni, problematiche e battaglie, più perse che vinte; narrate da chi il mondo della strada lo osserva dal di fuori, forse a volte lo sfiora o spesso non lo hai mai toccato con mano. Curiosa la proposta di Adriano. Di certo un punto di vista alternativo offrirebbe spunti nuovi e interessanti. Asilo Notturno, Cucine Popolari, Sevizi Sociale, italiani, stranieri, donne, uomini; ce n’è un po’ per tutti. Non conosciamo bene Adriano, forse perché in questi mesi si è poco lasciato osservare ma di certo lui… ci ha osservato con attenzione. Sembra quasi di riviverle nel momento stesso in cui le racconta, quelle situazioni che osserva quotidianamente nei contesti di strada e di cui vorrebbe tanto narrare. Ricche di particolari, di sensazioni, di impressioni. Ricche di Adriano insomma. Dall’aneddoto che ci fa sorridere alle ingiustizie di cui ,anche noi che lavoriamo in questo ambiente da anni, facciamo fatica ad accorgerci. Lungi dall’essere oltraggiosi, sembra quasi che Adriano dipinga il mondo delle persone senza dimora come in un capitolo di “Se questo è un uomo”. C’è una incredulità mista ad amarezza nel raccontare situazioni in cui la dignità umana viene messa da parte per un pezzo di pane o per un maglione in più.

E di questo sembra quasi non capacitarsene Adriano.”Ma troveremo qualcosa anche su di te?”,Questa domanda la  intrufoliamo spesso ma Adriano è abile a scansarla.”Scrivere degli altri, di quello che accade là fuori non è difficile, scrivere di sé è decisamente più complicato”. Una separazione, qualche malinteso, qualche frase non detta o qualche frase non ascoltata attentamente. Poi un hotel, poi un affittacamere. Poi la strada. Ma abbiamo come l’impressione che nei racconti di Adriano ci siano tante cose non dette, di cui forse è meglio non sapere, o meglio come ci racconta, “Per le quali non ho avuto e non ho il coraggio di chiedere spiegazioni a chi non vuole più vedermi e di me non ne vuole più sapere”. “Ma tua figlia sa che vivi al Torresino?”. “Sì”. Una risposta secca senza aggiunte o strascichi retorici, diversamente da tutta la nostra chiacchierata. Ne ha un po’ per tutti Adriano, tranne che per lui.

14 commenti:

  1. ciao ragazzi...
    complimenti per il blog che ho trovato davvero interessanti...continuate perchè è davvero un bel progetto cosi come l'idea del libro...il mondo attraverso gli occhi di Adriano potrebbe essere l'occasione per aprire gli occhi a tante persone!!
    Grazie davvero ragazzi!!!

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  2. Complimenti per il blog: l'ho scoperto casualmente ma lo leggerò con interesse in futuro sperando di leggere storie interessanti come quelle lette finora. In bocca al lupo. G.

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  3. Beh...che dire...spero di leggere il prima possibile il tuo libro, Adriano. E...complimenti per il blog! in bocca al lupo!
    Ema

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  4. Vincenzo da Salerno9 novembre 2010 15:41

    Ciao ragazzi, volevo solo salutarvi con affetto e farvi sapere che vi seguo... anche se da lontano!

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  5. Alessia carissima, ti ringrazio infinitamente per le tue belle parole, all'uscita del mio libro che oramai è imminente chiedo da te una grande pubblicità!Grazie e A presto

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  6. Anonimi carissimi, vi ringrazio per la vostra sollecitudine nel rispondermi e vi prego ,quando sarà ora, di ricordarvi del mio libro!

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  7. volontari Asilo Notturno11 novembre 2010 10:40

    Caro Vincenzo, ricambiamo i tuoi cari saluti ! un abbraccio

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  8. Ciao Adriano, come vedi ho letto subito i numerosi commenti che sono arrivati, come mi avevi detto ;) . Sono sicura che il tuo libro andrà benissimo!! Grazie ancora per ieri e scusa per il piede pestato ;) Ciau!
    Silvia

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  9. sicuramente, Adriano...non mancherò...tienimi aggiornata sull'uscita!!!a presto

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  10. Leonello Rampazzo19 novembre 2010 11:17

    Caro Adriano da come ti conosco sono sicuro che nel tuo libro riuscirai a dire tutte le parole che in questi anni non sei riuscito a dire e che ti pesano dentro. E' bello sapere che hai l'entusiasmo di chi non si sente sconfitto ma di chi sa di poter dare ancora molto a chi gli vuole bene. ti faccio i miei migliori auguri per....tutto! un saluto da Leo

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  11. EH VAI, ADRIANO!!!Grande osservatore...silenzioso giudice...Critico imparziale...Memoria storica...Ora anche SCRITTORE!!!Ti leggerò con piacere e nel frattempo ti saluto. Paola

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  12. Caro Leonello e cara Paola,
    grazie del vostro immediato riscontro. So che mi siete sempre vicini, sia come senza tetto e come scrittore in erba. La mia idea di sviluppare con questo libro le mie esperienze attuali è anche merito vostro perchè mi continuate ad aiutare ed in questa mia narrativa di prossima uscita sarete ricordati anche voi. 'NOTTE
    Adriano Levi

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  13. Carissimo, eccomi finalmente! sono certa che il tuo progetto avrà indubbiamente successo ed io sarò sicuramente una tua sostenitrice. ti faccio le congratulazioni per l'iniziativa e chissà che tu ti possa riscattare da chi ha fatto finta di dimenticarsi di te!
    un abbraccio.

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  14. Carissima Deborah, ti voglio ringraziare e come mi hai sempre detto "sono un gatto con 7 vite". Con la pubblicazione del mio volume spero in una tua pubblicità. Grazie di tutto, ciao.

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